Maxi sequestro di marijuana tra Varzi e Santa Margherita di Staffora: quattro arresti

SANTA MARGHERITA DI STAFFORA Un forte odore di marijuana proveniente da un’area boschiva è stato il primo indizio che ha messo in allerta i Carabinieri della Stazione di Varzi, dando il via a un’indagine rapida ma complessa, portata avanti insieme al Nucleo Operativo della Compagnia di Voghera. Per diverse settimane i militari hanno monitorato una zona isolata, osservando con attenzione i movimenti sospetti attorno a un capannone in stato di abbandono, nascosto tra la vegetazione.

Nella notte tra domenica e lunedì, ritenendo che fosse arrivato il momento decisivo, gli investigatori si sono appostati nei pressi della struttura. Poco dopo hanno notato alcuni uomini intenti a caricare numerosi sacchi sul cassone di un furgone. È scattato così un breve pedinamento che si è concluso nel centro abitato di Varzi, dove i Carabinieri hanno deciso di intervenire e bloccare il mezzo. A bordo sono stati trovati due cittadini albanesi che non hanno avuto possibilità di tentare la fuga. Nel cassone del veicolo erano stoccati ventuno sacchi pieni di piante di marijuana, per un peso complessivo di sessantaquattro chilogrammi.

Contemporaneamente, altri militari si sono recati al capannone di Santa Margherita di Staffora, sorprendendo altri due uomini che facevano da guardiani al sito. La perquisizione della struttura ha permesso di scoprire centinaia di vasi con residui di piante, oltre a tutto il materiale necessario alla coltivazione, tra cui concimi, aeratori e lampade. L’intera attrezzatura è stata sequestrata e messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

I quattro uomini, tutti cittadini albanesi, sono stati trasferiti alla Compagnia Carabinieri di Voghera per la stesura degli atti e successivamente condotti alla casa circondariale di Pavia, dove si trovano a disposizione del Pubblico Ministero che ha coordinato l’indagine. L’operazione rappresenta un duro colpo a un’attività di coltivazione e traffico di stupefacenti radicata nelle zone più isolate dell’Oltrepò Pavese.

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