Il 29 novembre Matteo Colombo presenta “Forse non è il caso” alla Libreria Ubik di Voghera

VOGHERA Sabato 29 novembre alle 17.30 la Libreria Ubik di Voghera ospiterà l’ultimo dei quattro incontri con l’autore inseriti nel festival “Le Forme dell’anima – Parole… Musica… Immagine”, manifestazione che da quindici anni l’associazione Progetto Voghera, guidata da Leonardo Gallina, organizza in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune e con il contributo prezioso di numerosi partner del territorio. L’edizione di quest’anno ha proposto undici appuntamenti distribuiti in varie location cittadine, spaziando dalla scienza alla musica, dalla cucina al teatro, fino alla cultura della terra.

Dopo gli incontri con Giacinta Cavagna di Gualdana, Barbara Biscotti e Giuseppina Manin, l’ultimo ospite sarà Matteo Colombo, giornalista e scrittore, direttore del settimanale diocesano Il Popolo, che presenterà il suo libro Forse non è il caso, pubblicato da Edizioni San Paolo. Il volume raccoglie editoriali di prima pagina scritti tra il novembre 2019 e il febbraio 2025: testi nati da eventi precisi ma capaci di allargare lo sguardo, offrendo spunti per comprendere meglio la realtà recente, ciò che abbiamo vissuto e ciò che stiamo vivendo. Una riflessione che mette al centro la presenza discreta ma costante di Dio nelle vicende umane. Non a caso il sottotitolo del libro, “Riflessioni necessarie da una Diocesi italiana”, chiarisce la prospettiva da cui Colombo osserva e interpreta fatti, luoghi e persone.

Lo stesso autore racconta che l’idea del libro è nata dalle richieste dei suoi lettori, che da tempo lo invitavano a raccogliere i suoi editoriali. «Rispondevo sempre: mah, non so… forse non è il caso», confida Colombo. E precisa come questi testi vadano oltre il semplice articolo: sono cronache di paesi e città che si inseriscono in una mappa più ampia, capace di restituire l’immagine della storia recente di una Chiesa e, al tempo stesso, di tanti frammenti d’Italia. Sono percorsi tra ingorghi e autostrade del cuore, raccontati da un punto di osservazione privilegiato: la redazione del giornale.

Il volume è arricchito da una prefazione del vescovo di Tortona, Monsignor Guido Marini, che descrive Colombo come “uno storico dell’istante con la sagacia di andare al di là della semplice cronaca”, e da una postfazione di Monsignor Vittorio Francesco Viola, vescovo emerito di Tortona e oggi segretario del Dicastero vaticano per il culto divino, secondo il quale “l’editoriale è il primo violino di un’orchestra e Matteo Colombo è intonato”. L’incontro alla Ubik offrirà al pubblico l’occasione di dialogare con l’autore e di scoprire una raccolta che unisce attualità, introspezione e fede.

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