SALICE TERME – Sono partiti in questi giorni i lavori per la realizzazione della nuova briglia di contenimento dell’acqua a valle del ponte sul torrente Staffora a Salice Terme. Le opere si sono rese necessarie dopo che le ultime piene hanno in parte divelto la struttura mettendola, di fatto, fuori uso. Da qualche giorno le ruspe sono al lavoro per arginare in parte il corso del torrente, che in questo periodo ha una portata d’acqua molto bassa, consentendo in questo modo di intervenire. L’opera rientra nel progetto che, nel suo complesso, comporta un impegno economico di 600mila euro, interamente finanziato da Regione e che riguarda la messa in sicurezza dello Staffora nel tratto compreso tra Salice e Rivanazzano ricadente tutto nel territorio comunale di Rivanazzano Terme. Infatti, oltre all’intervento di bonifica dell’alveo, sono state realizzate anche opere di regimazione delle acque e difese spondali con gabbionate a rete metallica, riempite con pietrame a secco, il cui scopo sarà quello di proteggere le sponde interessate da fenomeni erosivi.
A queste opere si aggiunge appunto la realizzazione di una “soglia antiscalzamento” ai piedi della briglia che sorge tra le piscine del Golf Club ed il Park Hotel, nei pressi dell’abitato di Salice Terme, mediante il riposizionamento di alcuni massi divelti dalla forza delle acque. Tale intervento si è reso necessario a seguito di fenomeni erosivi che si sono generati in tempi recenti e che stanno mettendo in pericolo la stabilità della sottofondazione della briglia e di conseguenza la sua funzionalità idraulica. “Si tratta di opere molto importanti – spiega la sindaca di Rivanazzano Terme, Alice Zelaschi – e per questo voglio ringraziare Regione Lombardia che ci ha offerto la possibilità di effettuare un lavoro così imponente e determinante per la messa in sicurezza del nostro torrente che qualche problema, nel corso degli anni ha creato”. Le opere a Salice proseguiranno per tutto il mese di novembre: sono già state anche eliminate le piante cresciute spontaneamente nell’alveo e che mettevano a rischio il regolare deflusso dell’acqua.