Venerdì 14 novembre all’Istituto Gallini di Voghera, un convegno sull’olivicoltura in Oltrepò per scoprire storia e futuro di una nuova vocazione agricola

VOGHERA Venerdì 14 novembre, alle ore 9.00, l’Aula Magna dell’Istituto Gallini di Voghera ospiterà il convegno “Olivicoltura in Oltrepò: storia, situazione, prospettive”, un appuntamento che si annuncia come un momento di confronto e riflessione importante per il territorio. L’iniziativa, promossa dallo stesso Istituto in collaborazione con Slow Food Oltrepò Pavese, BioSlow, Eco srl e il Collegio dei Tecnici Agrari di Pavia e Varese, punta a valorizzare la coltivazione dell’olivo in un’area storicamente conosciuta per la viticoltura, ma che negli ultimi anni sta mostrando un crescente interesse verso nuove forme di agricoltura sostenibile e diversificata.

Il convegno si aprirà con il saluto del dirigente scolastico Enrico Sartori, seguito dall’intervento di Graziano Rossi, docente del corso di laurea magistrale in Sostenibilità Agroalimentare, che ripercorrerà la lunga storia dell’olivicoltura nell’Oltrepò Pavese, dalle origini antiche fino alle esperienze più recenti, mettendo in luce le difficoltà e le opportunità di questa coltura.

A seguire, Paolo Bazzano, presidente del Collegio dei Tecnici Agrari e rappresentante di Eco srl, illustrerà le potenzialità di una filiera olivicola locale, con uno sguardo attento alle prospettive economiche e qualitative dell’olio extravergine di oliva prodotto in zona. Marco Francolini, direttore dell’Istituto Ranieri di Castel San Giovanni, porterà l’esperienza della Val Tidone, territorio confinante dove la frangitura delle olive è già una realtà consolidata, mentre Samanta Zelasco, ricercatrice del CREA, approfondirà il tema della biodiversità olivicola come risorsa strategica per affrontare le sfide del cambiamento climatico.

Il momento più atteso sarà quello dedicato alle testimonianze dei produttori locali che hanno creduto nell’olivicoltura come nuova opportunità di sviluppo: Filippo Prè dell’azienda La Radisa, Massimo Madama de Il Feudo Nico e Aldo Dallavalle della cantina Finigeto racconteranno le loro esperienze, i risultati raggiunti e le prospettive future.

La mattinata si concluderà con una degustazione guidata di olio extravergine dell’Oltrepò Pavese, condotta da Pietro Dilernia, esperto in analisi sensoriale, che permetterà al pubblico di apprezzare le qualità organolettiche dei primi oli locali.

L’evento rappresenta un’occasione concreta per riflettere sulla trasformazione agricola in atto in Oltrepò Pavese, dove accanto ai vigneti iniziano a comparire uliveti rigogliosi, anche sulle colline di Codevilla e Mondondone. Un segno di cambiamento che racconta un territorio capace di rinnovarsi, guardando al futuro con radici antiche e con una visione sempre più orientata alla sostenibilità.

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