VARZI – La chiusura anticipata della caccia alla lepre da parte dell’Ambito territoriale 5 di Varzi manda su tutte le furie Tino Pernigotti rappresentante di Confagricoltura all’interno dell’Atc 5. “Il comitato di gestione su proposta del presidente Gabriele Scabini ha deciso di chiudere la caccia alla specie lepre il 9 novembre rispetto alla chiusura da calendario venatorio regionale fissata per l’8 dicembre – tuona Pernigotti -. Questa non è a mio avviso una chiusura anticipata, come avveniva gli scorsi anni di circa una settimana o dieci giorni prima del termine fissato da Regione Lombardia, ma qui siamo di fronte ad una riduzione di quasi il 50% del periodo venatorio dedicato alle lepri”. Come da programma venatorio regionale infatti la caccia alla lepre quest’anno si è aperta il 21 settembre e avrebbe dovuto proseguire sino al giorno dell’Immacolata (8 dicembre). Ma il comitato di gestione dell’Ambito territoriale caccia di Varzi (Atc 5) ha deciso di anticipare praticamente di un mese la chiusura.
E Pernigotti non ci sta e attacca lanciando gravi accuse nei confronti della gestione dell’Atc 5: “La chiusura anticipata è stata decisa dopo che tutti i soci dell’Atc 5 hanno regolarmente pagato la quota per poter cacciare le lepri – dice -. Tutto questo va a favorire come sempre, quelli che io definisco ‘I signori della caccia’ che, in barba alla normativa e ai regolamenti, vanno a caccia 5 giorni alla settimana quando ne sono consentiti solo 3, cacciano con mute di 6-7 cani quando la legge ne ammette solamente tre – continua Pernigotti -, vanno a caccia in gruppi di 7-8 o addirittura 10 unità quando invece le regole prevedono un gruppo di non più di tre persone e, come se non bastasse abbattono 4 o 5 capi al giorno di lepri lasciando invece a bocca asciutta gli altri cacciatori. Tutto questo – prosegue Pernigotti – va a discapito di quei poveri cacciatori che per vivere devono lavorare e che per esercitare il proprio hobby vanno a caccia solo nel fine settimana e per di più solo quando ne hanno la possibilità”.
Pernigotti conclude con una stoccata verso l’Ambito caccia di Varzi: “Questa è l’equità che offre a tutti i soci l’Atc 5 di Varzi”. Alla chiusura anticipata della caccia alla lepre ci sono stati voti contrari di Confagricoltura, rappresentata per l’appunto da Tino Pernigotti e da Federcaccia rappresentata da Fabio Pedemonte. Tolti due assenti, gli altri sei componenti dell’Atc hanno votato a favore.
Rimanda le accuse al mittente il vice presidente dell’Atc 5, Domenico Buscone che spiega: “Pernigotti conosce molto bene la situazione che è legata principalmente a fattori economici. Abbiamo una situazione molto risicata dovuta ad un calo drastico di cacciatori: la peste suina ha infatti pesato parecchio e le entrate sono nettamente diminuite. Basta pensare – continua Buscone – che le spese fisse coprono l’80 per cento dei costi e rimane ben poco per i ripopolamenti. Se in passato investivamo 120-130mila euro per il lancio delle lepri, ora siamo a 60mila euro a fronte di un costo di 200 euro a lepre. Anche altri Atc del piacentino hanno chiuso la caccia anticipatamente proprio per questo motivo, anche per evitare troppa pressione sui nostri territori. E’ vero – conclude Buscone – che a volte magari siamo in squadre più ampie ma solo per accompagnare qualche amico in giro per territori a loro sconosciuti”.