VOGHERA Il sipario si è alzato sulla nuova emozionante stagione teatrale del Teatro Valentino Garavani di Voghera. Domenica 26 ottobre, alle ore 18, il pubblico ha riempito la sala di via Emilia 75 per assistere alla presentazione ufficiale della stagione 2025-2026, un appuntamento atteso che ha confermato il ruolo del teatro come cuore culturale dell’Oltrepò Pavese e punto di riferimento per l’intera Lombardia.
All’evento erano presenti il sindaco di Voghera Paola Garlaschelli, l’assessore regionale Elena Lucchini e i componenti della giunta comunale, che hanno partecipato con entusiasmo a un momento di grande significato per la vita culturale della città.
“È stata un’emozione autentica vivere la presentazione della nuova stagione teatrale 2025-2026 del Teatro Valentino Garavani, davanti a un pubblico così numeroso e partecipe. Questo teatro è il cuore pulsante della nostra città, un luogo dove si coltiva la bellezza, si alimenta la curiosità e si costruisce comunità. La stagione, dal titolo Abitare le emozioni, rappresenta un nuovo capitolo di crescita culturale per Voghera, frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni, fondazioni, artisti e cittadini. Ringrazio la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti per il costante sostegno e la visione che hanno restituito alla città un teatro di respiro nazionale e internazionale. Continueremo a investire nella cultura come strumento di identità e di futuro, certi che l’entusiasmo e la partecipazione dei vogheresi siano la nostra più grande forza”, ha dichiarato il sindaco Paola Garlaschelli.
Dopo gli interventi istituzionali, la direttrice artistica Anna Lea Antolini ha illustrato al pubblico il nuovo cartellone, presentato con eleganza dal giornalista del Corriere della Sera Gian Luca Bauzano. Un teatro restituito alla città, che oggi si apre a una nuova stagione di bellezza, talento e passione per l’arte.
La stagione 2025-2026 propone dieci appuntamenti di grande livello tra prosa, musica, lirica e danza. Si parte il 29 e 30 novembre con Vanessa Incontrada in Ti sposo ma non troppo, seguita il 6 dicembre dal concerto de I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella. Il 20 dicembre sarà la volta de Il Barbiere di Siviglia di Rossini, con la regia di Damiano Michieletto, mentre il nuovo anno si aprirà il 18 gennaio con Simone Cristicchi in Franciscus – Il folle che parlava agli uccelli e proseguirà il 23 gennaio con Giorgio Pasotti protagonista dell’Otello di Shakespeare.
L’8 febbraio arriverà Vanessa Gravina con Pazza di Tom Topor, seguita il 21 febbraio dalla Soirée de danse della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. Il 2 marzo le sorelle Beatrice e Ludovica Rana porteranno in scena Rosso, un concerto in omaggio a Valentino Garavani. Il 28 marzo sarà protagonista Nicola Piovani con Note a margine, mentre il 16 aprile chiuderà la stagione il ballerino spagnolo Sergio Bernal con Una noche con Sergio Bernal.
A completare il programma, il progetto dedicato alle scuole con Aida di Giuseppe Verdi, in scena il 7 maggio 2026, e un ricco calendario di iniziative formative e incontri con gli artisti.
Un cartellone di prestigio, che unisce nomi di fama nazionale e internazionale, progetti educativi e percorsi di valorizzazione del territorio. Un palcoscenico che continua a raccontare la forza e la vitalità della cultura lombarda, regalando al pubblico un anno di emozioni, musica e grandi storie.