VOGHERA Un progetto nato in silenzio, con cura e determinazione, oggi diventa visibile a tutti. Sabato 18 ottobre in piazza Duomo a Voghera si terrà il primo Mercatino Solidale che porterà in piazza i frutti concreti dell’iniziativa “Apicoltura sociale”, avviata due anni fa grazie alla collaborazione tra Rotary Club, Carcere di Voghera e Orti Sociali. Al centro di tutto, non solo il miele, ma il cammino di reinserimento sociale di alcuni detenuti che, grazie a un percorso nuovo e profondo, hanno ritrovato una prospettiva diversa attraverso il contatto con la natura e le api.
Il progetto, avviato nel 2024, ha permesso ad alcuni detenuti del carcere di Voghera di avvicinarsi all’apicoltura, seguendo una formazione pratica e terapeutica sotto la guida dell’apicoltore Marco Cavanna. Un’attività che ha offerto ben più di un mestiere, diventando occasione di riscatto e di riscoperta personale. Dopo due anni, i primi risultati sono tangibili e dolci: i vasetti di miele prodotti all’interno della struttura penitenziaria saranno messi in vendita sabato in un’iniziativa benefica aperta alla cittadinanza.
L’iniziativa, fortemente voluta da Moreno Baggini in rappresentanza di Orti Sociali Voghera, ha coinvolto anche i club Rotary del Gruppo Longobardo e il Distretto 2050, che hanno finanziato il progetto. Durante tutta la giornata, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 circa, sarà presente una postazione informativa dove alcuni membri del Rotary illustreranno le tappe e gli obiettivi del progetto “Dal carcere all’apicoltura”. I vasetti di miele, simbolo di questo percorso, saranno disponibili per l’acquisto, e il ricavato servirà a sostenere il proseguimento dell’iniziativa.
“La presenza in piazza del Duomo non è solo un momento di vendita – ha spiegato Baggini – ma l’occasione per raccontare un progetto che è partito da dentro le mura di un carcere e che ha saputo costruire relazioni, fiducia, lavoro. Il ricavato andrà a sostenere il proseguo di questo evento”.
A ideare l’intero percorso è stata Anna Bruni, che ha sottolineato il valore umano e sociale del progetto: “È nato per dare l’opportunità ai detenuti di diventare apicoltori ed è stato patrocinato per una durata triennale. Terminerà nel 2026, ma ogni iniziativa come questa ci avvicina all’obiettivo finale: reintegrare esseri umani alla vita e al mondo del lavoro”.
Fondamentale si è rivelato l’appoggio della direzione del carcere, con il direttore Davide Pisapia che ha creduto fin dall’inizio nel valore educativo e rieducativo del progetto. Il carcere di Voghera si conferma così come un punto di riferimento attivo nella promozione di percorsi di reintegrazione reale, in grado di offrire nuove opportunità anche dove sembrano meno possibili.
Sabato in piazza, insieme ai vasetti di miele, sarà in vendita anche una nuova idea di giustizia: quella che passa per il rispetto, la fiducia e la possibilità di ricominciare.