Voghera avvia il bilancio partecipativo coinvolgendo gli alunni delle scuole

VOGHERA – Voghera avvia il Bilancio partecipativo. Il Comune di Voghera compie un passo importante verso una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, avviando per la prima volta un percorso di Bilancio partecipativo. Si tratta di uno strumento innovativo che consente ai cittadini di contribuire in modo concreto alla definizione delle priorità di spesa e agli investimenti dell’amministrazione. Il regolamento, approvato dal Consiglio comunale giovedì sera, definisce una procedura semplice e chiara che rispetta le tre fasi fondamentali del bilancio partecipativo: informazione, consultazione e valutazione e che consentirà anche alla cittadinanza di avvicinarsi a questo metodo innovativo di condivisione delle scelte pubbliche.

Per il primo anno l’amministrazione Garlaschelli ha scelto di avviare un modello propositivo-consultivo che sarà rivolto ai bambini e ai ragazzi: saranno infatti le scuole cittadine, dalle primarie alle secondarie di primo grado, a elaborare idee e proposte per la città. Lo scopo è dare ai cittadini la possibilità di proporre, discutere e scegliere come allocare una quota di risorse pubbliche, promuovendo un rapporto di fiducia con l’amministrazione, maggiore trasparenza e un senso di responsabilità civica. “Dal punto di vista sociologico – spiega la sindaca -, il bilancio partecipativo non è solo un meccanismo tecnico: rappresenta un percorso educativo e comunitario. Coinvolgere i bambini significa formare fin da subito cittadini attivi, consapevoli che le decisioni collettive nascono dall’ascolto e dal confronto. È un modo per rafforzare i legami tra istituzioni e cittadini e tra le persone stesse. In questo senso – dice ancora la sindaca -, il bilancio partecipativo non produce soltanto idee o progetti, ma costruisce fiducia reciproca e responsabilità condivisa, riducendo conflitti e aumentando il senso di appartenenza alla comunità”.

Perché partire dai bambini? È pedagogico: educa alla cittadinanza attiva; è leggero: non richiede subito una macchina organizzativa pesante; è coinvolgente: i bambini trascinano le famiglie, creando comunità attorno al progetto. Il Bilancio partecipativo diventa così non solo uno strumento di pianificazione economica, ma anche un laboratorio sociale che stimola creatività, senso civico e cultura democratica. La sindaca di Voghera, Paola Garlaschelli spiega ancora: «Con l’avvio del Bilancio partecipativo apriamo una stagione nuova per la nostra città. Non si tratta soltanto di dare voce ai cittadini nelle scelte dell’Amministrazione, ma di costruire insieme un metodo che rafforzi il senso di comunità. Abbiamo deciso di partire dai bambini e dai ragazzi perché in loro vediamo il futuro di Voghera: coinvolgerli significa educare alla responsabilità, alla partecipazione e alla fiducia nelle istituzioni. È un percorso che unisce educazione civica e innovazione amministrativa, e che ci aiuterà a rendere la nostra città più coesa, più inclusiva e più consapevole».

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