VOGHERA Sarà una serata all’insegna del teatro e della solidarietà quella in programma per venerdì 3 ottobre alle ore 20:30 presso il Teatro Valentino Garavani di Voghera. L’occasione segna l’inizio della nuova stagione di Oltreunpo’ Teatro, realtà artistica sempre più centrale nella vita culturale vogherese, che inaugura l’anno con un evento dal forte valore simbolico e sociale, promosso in collaborazione con il Comune di Voghera.
In scena andrà “Bisogna morire”, uno studio teatrale ispirato a Il re muore di Eugène Ionesco, portato sul palco dal Laboratorio Permanente per Attori, gruppo di punta della scuola. Lo spettacolo, già accolto con entusiasmo durante il debutto dello scorso giugno, affronterà in chiave poetica e tagliente i temi del potere, della fine e della trasformazione. Il protagonista, Re Bérenger I, è il simbolo di un’autorità egoista e decadente che si confronta per la prima volta con la propria mortalità, mentre intorno a lui si disgrega il mondo che ha cercato di dominare. In perfetto stile teatro dell’assurdo, Ionesco mette in scena la fragilità di chi si è creduto invincibile, trasformando la morte in un viaggio esistenziale condiviso.
L’ingresso sarà a offerta libera e il ricavato della serata verrà devoluto all’Associazione City Angels di Voghera, da anni impegnata sul territorio nell’assistenza ai senza tetto e alle persone in difficoltà. Saranno presenti il sindaco Paola Garlaschelli e l’assessore regionale Elena Lucchini, a testimoniare l’attenzione delle istituzioni verso un evento che unisce cultura e impegno sociale.
La scelta di aprire la stagione con uno spettacolo a scopo benefico in uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina conferma la visione di Oltreunpo’ Teatro: rendere l’arte un bene accessibile, vivo, al centro della comunità. Con oltre 350 allievi ogni anno, dai bambini agli adulti fino agli over 60 grazie al nuovo corso Senior, l’associazione si conferma punto di riferimento per la formazione teatrale non solo a Voghera, ma anche a Milano, dove opera con le sue sedi sui Navigli.
La serata del 3 ottobre sarà anche l’occasione per presentare la nuova proposta formativa dell’associazione e per ribadire un messaggio importante: il teatro può essere strumento di riflessione, crescita e solidarietà. Un ponte tra linguaggi, generazioni e territori che continua a costruirsi, scena dopo scena.