Boom di funghi in Valle Staffora: centinaia di persone alla ricerca dei prelibati porcini

VARZI – Boom di funghi in Valle Staffora. Dopo una stagione avara con i mesi di giugno e luglio con crescite praticamente nulle, come non si ricordava da anni, le piogge della scorsa settimana, seguite dal caldo-umido hanno favorito la crescita dei prelibati porcini. E nei boschi dell’alta Valle Staffora da qualche giorno c’è una vera e propri invasione di appassionati ricercatori. Tanto che ieri mattina lungo le strade che portano a Cella di Varzi e a Castellaro si contavano oltre 300 macchine parcheggiate. Una cosa mai vista in passato.

“Effettivamente da qualche giorno nei boschi della nostra zona si trovano i porcini – sottolinea Alfredo Gatti, per anni storico presidente del Gruppo Micologico Vogherese -. La stagione era iniziata nel peggiore dei modi a causa sia delle precipitazioni intense e di temperature anomale che non hanno consentito la nascita dei funghi. Ora finalmente la stagione è partita e speriamo possa proseguire per tutto settembre e ottobre”. Le crescite più abbondanti si registrano nella zona del varzese compresa tra Bosmenso, Monteforte, Cella e Castellaro e nella fascia appenninica tra Pratolungo e Ponte Organasco nel territorio comunale di Brallo. Non sono segnalati invece fughi nella zona di Oramala e Sant’Alberto. La raccolta è consentita solamente fino al 15 novembre.

Solo i residenti avranno la possibilità di raccogliere funghi anche oltre quella data. La raccolta dei funghi è regolamentate nei comuni della zona montana che aderiscono all’iniziativa per la gestione comprensoriale. Oggi sono 13: ovvero Bagnaria, Borgo Priolo, Cecima, Colli Verdi, Godiasco Salice Terme, Menconico, Montesegale, Ponte Nizza, Rocca Susella, Romagnese, Val di Nizza, Varzi e Zavattarello. Il tesserino per la raccolta funghi, acquistabile anche nei negozi convenzionati oltre che nei Comuni che aderiscono all’iniziativa, ha un costo di 10 euro il giornaliero, 30 euro il mensile e 80 euro quello annuale.

I proprietari e gestori di boschi potranno raccogliere funghi tutti i giorni pagando comunque un tesserino annuale di 15 euro. Per gli altri la raccolta dei funghi è consentita solamente tre giorni alla settimana e più precisamente di mercoledì, sabato e domenica. La raccolta dovrà essere effettuata in contenitori rigidi o di tela, purché siano permeabili, che consentano cioè la dispersione delle spore, e può avvenire fino ad un massimo di 3 chili al giorno. E’ invece vietato l’uso dei sacchetti di plastica.

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