ROMAGNESE A seguito dei massi pericolanti che, nella giornata di lunedì, si sono staccati dalla scarpata finendo la propria corsa in prossimità della strada statale 412 della Val Tidone, nel tratto tra Romagnese e la frazione di Canedo, gli stessi sono stati prontamente rimossi dall’Anas.
Infatti, dopo la segnalazione della presenza dei questi grossi massi in pericolo di caduta sulla strada e con qualche residuo che si è portato proprio sulla statale, il comune di Romagnese nelle figure degli amministratori e dei dipendenti si sono subito mossi nel segnalare il pericolo al comando dei Vigili del fuoco di Broni, ai carabinieri e all’Anas.
Prontamente sul posto sono accorsi i Vigili del fuoco, il comando dei carabinieri di Zavattarello e di Rivanazzano Terme e i volontari del Gruppo di protezione civile di Romagnese che hanno rimosso i sassi caduti sulla strada. In seguito, l’Anas ha provveduto a far rimuovere i massi pericolanti e ad effettuare interventi di rafforzamento della rete metallica che protegge la strada dalla caduta di massi.
“La caduta di questi massi – sottolinea il sindaco di Romagnese, Manuel Achille – può essere stato causato dalle intemperie dei giorni scorsi, che hanno provocato anche un movimento degli stessi fino ad arrivare sul ciglio del muraglione di sostegno prospiciente alla strada statale. L’azione sia da parte nostra che da parte di tutti gli attori coinvolti è stata repentina, al fine di rimuovere il pericolo e di porre in sicurezza il sito che, comunque, va monitorato. Ringrazio i dipendenti comunali, l’Anas, i Vigili del fuoco di Broni, i carabinieri di Zavattarello e Rivanazzano e i nostri volontari del Gruppo di Protezione Civile di Romagnese per l’importante collaborazione e per l’intervento immediato al fine di evitare pericolo per i numerosi automobilisti e motocilisti che quotidianamente percorro questa strada sia per andare a lavoro che come meta turistica in quando collega Romagnese con il Passo Penice”.