VARZI – Nuove opportunità per i giovani della Comunità montana dell’Oltrepo pavese grazie al progetto “Una bussola per il futuro” finanziato dalla Fondazione del Monte di Lombardia. Il progetto, presentato nell’ambito del Bando “Interventi e attività a favore di preadolescenti e adolescenti, si rivolge ai giovani in età compresa tra i 12 e i 19 anni attraverso la realizzazione di due differenti percorsi di orientamento formativo e professionale e l’attivazione di 4 tirocini presso altrettante aziende del territorio. Per la fascia di età rappresentata dai preadolescenti, in sinergia con gli istituti scolastici del territorio, il progetto prevede la realizzazione di un percorso di orientamento formativo rivolto alle classi seconde e terze medie dell’Istituto Omnicomprensivo di Varzi, comprendente il plesso di Zavattarello, degli Istituti Comprensivi di Rivanazzano Terme e di Santa Maria della Versa per i rispettivi plessi di Godiasco e di Pometo.
Tale percorso è finalizzato a prevenire l’abbandono scolastico, che nella zona montana varia dal 15 al 18 per cento. Il tutto attraverso la realizzazione di attività individuali, di gruppo e di confronto con le famiglie. Gli incontri non sono solo finalizzati a stimolare gli studenti nella scelta scolastica, in linea con i loro interessi, ma anche a valorizzare e promuovere le esperienze non-formali presenti sul territorio, quali le attività di sport e volontariato. Gli studenti del corso Enogastronomia e ospitalità alberghiera invece potranno partecipare a un percorso di orientamento professionale finalizzato a sostenerli nel percorso di avvicinamento al mondo del lavoro. In aggiunta alle attività previste con le scuole, la Fondazione Monte di Lombardia ha finanziato l’attivazione di 4 tirocini extra curriculari, retribuiti, per i giovani a partire dai 16 anni, volti a svolgere una prima esperienza professionale in altrettante aziende del territorio.
“Le attività proposte sono volte ad affrontare e se possibile, prevenire, il fenomeno dei giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano – dice il Presidente della Comunità montana Giovanni Palli -.Tale fenomeno è caratterizzato da giovani che per problemi sociali, economici e individuali rimangono esclusi dai percorsi professionali e di formazione, alimentando un atteggiamento rinunciatario e contribuendo nel lungo periodo all’aumento della disoccupazione giovanile, problematica di cui l’Ente, in sinergia con le realtà del territorio,
intende occuparsi attivamente. Tutte le attività previste dal progetto sono gratuite per i giovani partecipanti e le loro famiglie; nelle prossime settimane verrà pubblicato il bando a cui i giovani interessati a partecipare ai tirocini extracurriculari potranno aderire”.