Gli operatori turistici di Salice plaudono all’iniziativa di rilancio delle Terme

SALICE TERME – Il progetto di ristrutturazione e di rilancio delle Terme di Salice che, con un investimento di 18 milioni di euro porterà nell’aprile del 2027 alla riapertura dello stabilimento con una nuovissima area dedicata al wellness e al benessere, piace agli operatori turistici. Il declino delle terme con la definitiva chiusura nel 2017 ed il fallimento dichiarato un anno dopo aveva, di fatto, decretato il decadimento della località termale. Basta un dato per fare capire come Salice sia sprofondata nel baratro: negli anni d’oro del termalismo, tra il 1960 e gli anni 2000, vi erano qualcosa come una quindicina di strutture alberghiere e ricettive. Oggi se ne contano solamente tre.

“Abbiamo sempre creduto nel nostro territorio – dice Francesco Preti del Park Hotel di Salice – e con grossi sacrifici siamo ancora in prima linea ad accogliere i turisti che ci onorano con la loro presenza. Territorio che, senza un’attrazione importante come le Terme, ha dimostrato comunque tutte le sue difficoltà ad emergere come meta turistica. La riapertura delle Terme di Salice deve essere facilitata ed accompagnata dall’impegno di tutti (amministrazione pubblica ed operatori turistici) con un lavoro di squadra mai visto da queste parti. L’ingenier Caputi (il proprietario delle Terme, ndr) da solo, difficilmente potrà esprimere tutto il potenziale che l’Oltrepo può offrire. Siamo felici di poter contribuire alla rinascita di Salice insieme a Terme & Spa Italia ed ai colleghi dell’ospitalità che hanno resistito fino ad oggi”. Fanno eco le parole di Valeria Santinoli, figlia di Franco Santinoli, storico gestore di numerosi locali di attrazione della località termale. Valeria oggi gestisce la piscina ‘Lido’ nel cuore del parco di Salice.

“Desidero esprimere le mie più sincere felicitazioni all’Amministrazione comunale e all’ingegner Caputi – dice Valeria Santinoli – insieme al suo gruppo di lavoro, per il grande impegno e la dedizione dimostrati. Il loro lavoro costante, guidato da una visione concreta e da una profonda fiducia nel potenziale del nostro territorio, rappresenta un esempio di buona amministrazione e amore per la comunità. Grazie per aver creduto nel nostro territorio e per aver investito energie, competenze e passione nel suo sviluppo”.

C’è poi Andrea Massone della Sala dei Gelati, storica caffetteria e gelateria di Salice. “Una ristrutturazione interessate che va in direzione delle nuove indicazioni del termalismo italiano che puntano verso il wellness – dice Massone -. Di sicuro una buona cosa per Salice Terme e il territorio limitrofo. Un intervento che aspettiamo da diversi anni: ora sembra finalmente giunto il momento di questo importante rilancio”. Anche Alessandro Meisina, titolare del Golf di Salice Terme, plaude a questo radicale intervento. “Le Terme sono sempre state il punto di riferimento per chi veniva a Salice. La chiusura ha inevitabilmente creato un vuoto e il progetto di rilancio non può che essere visto come un punto di partenza per rilanciare la nostra località”.

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