Elezioni comunali. Mentre Romano Ferrari esce ufficialmente allo scoperto annunciando la sua candidatura a sindaco, il Pd si spacca

RIVANAZZANO TERME Mentre Romano Ferrari esce ufficialmente allo scoperto annunciando la sua candidatura a sindaco alle prossime amministrative, il Pd si spacca. La sezione rivanazzanese non sosterrà Ferrari mentre l’ex consigliere Pd Paolo Gramigna tende a mano all’ex sindaco che ha amministrato la località termale dal 2007 al 2017.

Dunque Romano Ferrari ridiscende in campo per riprendere il discorso interrotto nel 2017. “Credo sia arrivato il momento di rimettermi in gioco – sottolinea subito Ferarri -. Il gruppo storico che tanto ha fatto per questo paese sarà rafforzato da nuovi componenti, tra cui giovani validissimi”. Quindi vuole riprendere il discorso interrotto nel 2017? “Se i Rivanazzanesi lo vorranno, certamente”. Una considerazione sui fuoriusciti dalla maggioranza attuale: “Leggo con sorpresa – dice Ferrari – della possibile posizione dell’assessore Alice Zelaschi, tutt’ora in giunta e membro della maggioranza. Faccio presente, se la notizia fosse vera, che nel suo ruolo di assessore non ha mai manifestato, quando presente in giunta, alcuna contrarietà al lavoro dell’amministrazione e ha sempre votato come il resto della giunta e della maggioranza. Ricordo che nel 2007 quando una certa situazione non mi andava bene, di concerto con l’allora maggioranza, ho deciso di sostituire il vicesindaco dopo pochi mesi dall’inizio del mio mandato”.

“Non abbiamo aspettato 5 anni per poi lamentarci alla fine del mandato ed appena prima delle elezioni successive. La gente – continua Romano Ferrari – ci giudica per quello che facciamo nei 5 anni di amministrazione e non per i proclami di fine mandato. Un comune si amministra anche prendendo posizione se necessario nelle sedi opportune ed istituzionali. Per cui mi astengo da ogni considerazione politica. Per quanto riguarda Stefano Alberici resto altrettanto stupito dal fatto che lui pur avendoci voltato le spalle e dichiarandosi contro di noi da tempo, faccia comunque tuttora parte del nostro gruppo consiliare di maggioranza – Patto per Riva – e non ne sia tuttora uscito. Per me una posizione così è incomprensibile politicamente, ancor meno se tenuta dal rappresentante di un partito”.

Paolo Gramigna ex consigliere provinciale Pd in disaccordo con la linea politica del segretario locale Stefano Alberici da un giudizio positivo sulle precedenti amministrazioni Ferrari e sull’ esperimento civico che aveva portato lo stesso Alberici a ricoprire in consiglio comunale impetranti deleghe. “Un’esperienza Civica non un’alleanza politica – dice Gramigna – che oggi più che mai andrebbe rilanciata”.

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