Tradizione e antichi sapori al Molino del Sole, Giulia Rossi coltiva i campi e produce farine, biscotti e confetture

BRALLO DI PREGOLA – Hanno recuperato i terreni incolti a Cencerate frazione del comune di Brallo di Pregola a 1000 metri sul livello del mare pulendo i campi e seminando il grano per la prima volta nel 1997. Marco Rossi con la moglie Silvana Lugano hanno aperto un anno dopo, nel 1998, l’azienda agricola Molino del Sole. In azienda sono poi arrivati anche i figli Giulia e Luca. “Abbiamo comprato un piccolo mulino con macine a pietra che poi è stato sostituito da uno di piu’ grandi dimensioni. – spiega Giulia Rossi, 27 anni, che dopo il diploma di agraria al Gallini di Voghera ha deciso di occuparsi dell’azienda di famiglia – Coltiviamo mais, frumento, ceci, fagioli borlotti e fagiolane bianche e patate”. Dall’azienda il Molino vengono prodotti e venduti nei punti vendita di Cencerate e Rivanazzano Terme ciambelle di meliga e di avena, biscotti di farro e riso ai quattro cereali, di camut, di miglio e con chicchi interi di grano saraceno e paste di riso al cioccolato. Inoltre, vengono confezionati e venduti sacchetti di segale in chicchi, grano saraceno in chicci, noci, semi di lino, di zucca, grano tenero per germogli camut, quinoa, amaranto in chicchi e tanto altro. In azienda si producono anche confetture: dalla rosa canina alla mela cotogna, dalla crema di nocciole al miele di robinia.

“Tutti quanti sono prodotti artigianalmente utilizzando solo farine integrali e zucchero di canna. – Continua Giulia Rossi. Ma non finisce tutto qui. Abbiamo pensato anche agli intolleranti, confezionando per loro biscotti di grano saraceno, quinoa e amaranto. Una linea di dolci senza glutine, senza latte nè burro. Tutti i nostri biscotti hanno dei nomi in dialetto locale (canastrè, bruti e mafaci, surchin ecc…). Noi non dimentichiamo le nostre radici”. In azienda si fanno tutte le fasi della produzione: la semina e raccolta a mano di patate, grano e meliga, la macinatura con il molino a pietra e il confezionamento.

“Abbiamo degli animali che ci forniscono il concime per i nostri campi. – sottolinea Giulia Rossi – Con il nostro impegno noi contribuiamo a tenere pulito un pezzo di montagna (terreno e boschi) che quindi non franerà a valle con la prima pioggia. Nella nostra azienda si possono riscoprire e assaporare piatti che per centinaia di anni hanno sfamato la gente della nostra montagna. Dietro a tutto questo c’è si un po di nostalgia, ma c’è sopratuttto la memoria e il rispetto per chi non c’è più, per i nostri avi, che ci hanno insegnato a vivere in montagna. L’agricoltura qui in Alta Valle Staffora non è di certo facile. Abbiamo creato questa azienda senza alcun contributo e negli ultimi anni abbiamo dovuto affrontare il problema dei cinghiali, caprioli e tassi recintando i terreni con reti elettrosaldate piantate nel terreno e alte due metri”. I prodotti dell’azienda Molino del Sole “made in Valle Staffora” sono anche venduti in occasione delle varie sagre organizzate nel corso dell’anno.

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